Esperienze artistiche di potenziamento creativo

Laboratorio di collage, disegno intuitivo e tarocchi “Sulle orme di Calvino”

Italo Calvino pubblicò nel 1973 “Il castello dei destini incrociati”, libro particolare e ricco di suggestioni. Lo scrittore osservò con attenzione i tarocchi e con l’occhio di chi non sa cosa siano, trasse associazioni ed interpretazioni secondo un’iconologia immaginaria. Solo quando le carte  affiancate a caso offrivano una storia in cui si riconosceva un senso, egli si metteva a scrivere.

I Tarocchi sono carte speciali, eppure semplici dalla storia decisamente misteriosa. Di fatto non si sa esattamente chi li avesse pensati e prodotti. Ogni carta può evocare suggestioni, pensieri, emozioni, riflessioni sul mondo e sulla vita più in generale. Racchiudono in sé significati e simboli, ma possono essere lette semplicemente per quello che l’immagine vi suggerisce al primo impatto. Attraverso queste carte noi possiamo compiere un’ azione  narrativa. Narrare significa dare un senso a tutte le nostre esperienze, dalle piccole azioni quotidiane alle imprese più difficili ed eroiche. Il mondo esterno non possiede un significato in sé, ma solo quello che ciascuno di noi gli attribuisce. Per dare un senso alle cose e ai tanti misteri della vita ci siamo inventati i miti, leggende e fiabe, epopee e religioni, sistemi filosofici e teorie scientifiche, narrazioni e giochi, riti e tradizioni. Il linguaggio verbale o scritto ha i suoi limiti mentre le immagini hanno un potere evocativo illimitato: i simboli ci toccano emotivamente ed entrano in risonanza profonda con il nostro inconscio. Per Jung ciò che noi chiamiamo simbolo è un termine, un nome o una rappresentazione che può essere familiare nella vita di tutti i giorni e che possiede connotati molto precisi ma che implica qualcosa di sconosciuto e di inaccessibile per noi. Infatti i simboli rappresentano concetti difficili e a volte impossibili da definire e comprendere. Questa è una delle  ragioni per cui tutte le religioni e le tradizioni esoteriche impiegano un linguaggio simbolico o comunque delle immagini. Jung stesso afferma che è l’uomo a produrre simboli inconsciamente come linguaggi dell’inconscio e i sogni e le immagini sono i loro mezzi di comunicazione. Nascono così gli ARCHETIPI che sono idee primordiali e inconsce, comuni a tutta l’umanità che si possono manifestare alla coscienza solo tramite immagini.

Ora, cari commensali,  come nel Castello dei Destini incrociati siete pronti a raccontarvi senza l’uso della parola ma solo attraverso le carte?

Cosa faremo

Osservando i Tarocchi rivolgeremo particolare attenzione verso le immagini contenute nelle carte per recepire ogni messaggio inscritto al loro interno. Ogni carta ha un’energia particolare e riconoscibile che ci permetterà di elaborare le carte con diverse tecniche artistiche.

Perché partecipare?

  • Per conoscere un po’ più da vicino il mondo dei Tarocchi
  • Per raccontarsi creativamente attraverso un linguaggio visuale
  • Per essere più consapevoli di se stessi
  • Per visualizzare nuove prospettive
  • Per condividere uno spazio di riflessione senza giudizio
  • Per allenare la creatività
  • Per ri-scoprire la nostra parte poetica

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