L’autoritratto come pratica per percepire e riconoscere se stessi

Questo percorso intende sensibilizzare i partecipanti ad una maggiore consapevolezza del loro mondo emotivo e sviluppare il loro pensiero creativo. Grazie ad un’osservazione “meditativa” del proprio corpo, la pratica dell’autoritratto permette di considerare oltre agli elementi fisici anche quelli più inconsci. Davanti alla fotografia realizzata ci si sente come se fossimo  per la prima volta davanti ad uno specchio e potessimo scoprire un aspetto nuovo della nostra identità. L’autoritratto ha una dinamica ben precisa unica nel mondo della fotografia; quando scattiamo un autoritratto siamo autore, soggetto e spettatore di noi stessi. Ruoli differenti che insieme permettono un distanziamento dalla percezione abituale che abbiamo del nostro corpo. Così le emozioni e i ricordi più lontani, nascosti, reconditi, intimi e inconsci emergono dal profondo per acquisire nuovi significati per essere ricollocati nel presente. Questa pratica permette di essere presenti a se stessi al 100%, ciò permette di superare delle difese, delle resistenze e soprattutto fare quell’atto coraggioso di provare a fare qualcosa che abitualmente non si fa. Uscire dalla cosiddetta confort zone ci permette di attuare nuove strategie da mettere in campo in diverse situazioni della vita e agire in modo più creativo. L’autoritratto permette di trasformare il proprio vissuto in arte per osservarlo, ascoltarlo e sentirlo.

“La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia.”

( C.G.Jung)

 

 

 

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