Punctum-Narrarsi con le fotografie ONLINE

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Data / Ora
Date(s) - 07/11/2021
9:30 am - 6:00 pm

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Vi siete mai fermati ad osservare una fotografia con particolare attenzione e consapevolezza? A volte si scoprono dettagli o particolari ai quali non avete mai fatto caso. Secondo Roland Barthes, il punctum, è un elemento all’interno della fotografia che attrae o ferisce, punge; in sostanza che attira la nostra attenzione. Spesso il punctum è un dettaglio, un oggetto parziale all’interno della fotografia che ha la capacità di sconvolgere l’intera lettura dell’immagine. Perché lì, dove un particolare ci attrae, esiste la possibilità di cogliere qualcosa di inaspettato che ci appartiene. Questo particolare elemento solleva domande alle quali necessitano risposte e che ognuno ha già dentro di sé.

In questo laboratorio la fotografia sarà utilizzata come mediatore in funzione della narrazione autobiografica.

Attraverso il processo creativo stimolato dall’utilizzo delle immagini fotografiche e di altre altre tecniche artistiche come il collage e il disegno intuitivo, i ricordi, le emozioni e i sentimenti verranno ricollocati nel presente per ritrovare una nuova dimensione; quella della consapevolezza.

“In sé la foto non è affatto animata, però essa mi anima: e questo è appunto ciò che fa ogni avventura”

Rolan Barthes

 

 

A chi è destinato

A tutti coloro che amano la fotografia ma non necessariamente fotografi. Non scatteremo immagini ma utilizzeremo delle fotografie già esistenti. Il focus del laboratorio è entrare in contatto con se stessi attraverso l’osservazione “meditativa” delle fotografie e la loro rielaborazione artistica con altre tecniche come il collage e il disegno intuitivo. Non serve essere artisti o saper disegnare.

 

Perché partecipare?

– Sperimentare il potere proiettivo delle immagini fotografiche.

– Per raccontarsi creativamente liberando le proprie emozioni.

– Per essere più consapevoli di se stessi.

– Per visualizzare nuove prospettive.

– Allenare la creatività attraverso il potenziamento del processo creativo.

 

Come si svolge

Durante la giornata ci collegheremo via Skype 4 volte a distanza di qualche ora. Ogni partecipante riceverà una serie di input ispirati da alcuni artisti che hanno utilizzato la fotografia a scopo “terapeutico”. Successivamente verrà data una consegna da svolgere nell’arco di circa un’ora o poco più , seguirà condivisione di gruppo dell’esperienza appena conclusa. Le consegne saranno 3 in totale. Il laboratorio sarà a numero chiuso di max 5 partecipanti per dedicare a tutti la giusta attenzione e offrire uno  spazio di ascolto adeguato.

Cosa faremo
– Osserveremo i progetti di alcuni artisti che lavorano sulla rielaborazione di fotografie personali e vintage
– Utilizzeremo vecchie fotografie personali e le elaboreremo con diverse tecniche artistiche
– Nella modalità di gruppo  ci scambieremo riflessioni in relazione alle immagini prodotte senza alcun giudizio
– Ad ogni incontro verrà data una consegna da realizzare in tempo utile (circa un’ora e mezza)
– Affronteremo alcuni temi in relazione alla crescita personale e alla creatività
– Il gruppo avrà accesso ad un’area riservata per caricare le proprie immagini e scambiarsi pensieri e riflessioni con gli altri partecipanti oltre ad avere una chat aperta su Skype

 

Quali  materiali servono?

 All’atto di iscrizione vi verrà fornito una breve lista di fotografie che serviranno per il laboratorio.

Munirsi di riviste (femminili tipo Vogue, Marie Claire Etc), colla, forbici, fogli bianchi A4, colori (tempere, acquerelli, matite colorate, quello che preferite).

 

Laboratorio condotto da Michela Taeggi

 

Immagine tratta da ROOTS di Michela Taeggi

 

 

 

Prenotazioni

€75,00


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