
Fotografia di Silvia Albrici
Abstract
Quante volte sentiamo parlare di perfezione? Così tanto da non rendercene più conto. La perfezione è una chimera che spinge l’essere umano a raggiungere obiettivi spesso illusori e difficilmente raggiungibili. Si entra così nel vortice della frustrazione, della paura di non essere mai “abbastanza” e dell’apparire. Costruiamo gabbie e mettiamo limiti entro nei quali vivere per raggiungere la tanto agognata perfezione: un corpo perfetto, un lavoro perfetto, una vita perfetta. Meccanismi che spesso condizionano l’approccio alla realtà che risulta così distorta.
Ma che cos’è esattamente la perfezione? C’è un criterio che stabilisce i suoi canoni?
Possiamo far riferimento all’antica Grecia dove equilibrio, armonia, geometria e dunque la bellezza, erano caratteristiche imprescindibili per definire qualcosa di perfetto. Oppure, secondo Aristotele da un punto di vista filosofico: “Le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono”. Senza l’imperfezione non esisterebbe la perfezione. Dunque quale valore diamo all’imperfezione?
“Non c’è luce senza ombre e non c’è pienezza psichica senza imperfezioni.
La vita richiede per la sua realizzazione non la perfezione, ma la pienezza.
Senza l’imperfezione non c’è né progresso né crescita.”
(Carl Gustav Jung)
Autori e autrici
Alessandro Specchio
Elisa Lelli
Francesca Cornolti
Ilenia Bregoli
Laura Anelli
Leonarda Viretti
Maela Gaggero
Maria Vittoria Di Pietrantonj
Monica Testa
Nadia Bianchi
Raffaella Tagliaferri
Sara Nencioni
Sara Maraviglia
Sieglinde Muti Bertelli
Silvia Albrici