“Molte sono le città come Fillide che si sottraggono agli sguardi tranne che se le cogli di sorpresa.”
-Italo Calvino
Laboratorio autoriale di scrittura fotografica partecipata
Confrontarsi con un testo letterario, coglierne le sfumature, interpretarne i valori e infine tradurlo in immagini, nel rispetto della propria sensibilità autoriale: questo è l’esercizio proposto dal laboratorio “La città invisibile”.
Attraverso un percorso pratico e teorico, accompagnato e supportato, il laboratorio offre la possibilità di affinare il proprio pensiero e la propria pratica fotografica confrontandosi con l’opera di uno dei più grandi autori della letteratura italiana del Novecento: Italo Calvino.
Guidato da Francesco Acerbis, fotografo professionista residente a Parigi da più di vent’anni, il laboratorio propone una sfida con se stessi: come tradurre in immagini il proprio immaginario letterario e come trascrivere il proprio sentire in un racconto fotografico congruo ed esaustivo.
La città di Filide di Francesco Acerbis
Struttura del laboratorio
– Lezioni Live in streaming e in presenza
Il corso sarà strutturato in più incontri di cui almeno uno in presenza.
18 marzo, ore 20.30-22.00 | Live in streaming
25 marzo, ore 20.30-22.00 | Live in streaming
1 aprile, ore 20.30 – 22.00 | In presenza a Bergamo con possibilità di collegarsi online
Altri tre incontri one to one live in streaming da definire con ciascun partecipante per affinare e realizzare il progetto.
– Mostra collettiva a Bergamo, data da stabilire con il gruppo.
– Possibilità di realizzare un libro fotografico con tutti i progetti dei partecipanti (da valutare con il gruppo di lavoro).
La città di Valdrada di Francesco Acerbis
“Lo specchio ora accresce il valore alle cose, ora lo nega. Non tutto quel che sembra valere sopra lo specchio resiste se specchiato. ”
-Italo Calvino
Perché partecipare
Durante il laboratorio ogni partecipante è invitato a leggere il libro “Le città invisibili” di Italo Calvino prima di scegliere la propria città di destinazione e affrontare il proprio viaggio fotografico individuale, intimo, politico, estetico. Ognuno intraprenderà un sentiero che lo porterà verso un luogo/non-luogo, in cui la realtà personale, lo spazio di vita, i ritmi quotidiani e le relazioni si trasformano in un mondo altro, reale e immaginario, di cui la fotografia è la sola interprete. Partecipare a questo laboratorio permette di affinare lo sguardo, imparando a guardare con maggiore consapevolezza ed efficacia. Il laboratorio è dedicato a chi sente la necessità di ampliare la propria fotografia indirizzandola verso progetti narrativi, che siano di viaggio, di reportage o artistici. Durante gli incontri verranno approfonditi i concetti della narrazione fotografica, la scelta della forma in funzione del supporto finale, l’editing fotografico per affinare e ottimizzare il racconto, le difficoltà che si possono incontrare durante i momenti di scatto e il ritmo narrativo nella sequenza delle immagini. Fotografare attraverso il prisma di un testo letterario non vuol dire fissare quello che si è visto o immaginato: fotografare è un atto del pensiero che trascrive attraverso lo sguardo ciò che si è letto, capito, interpretato.
Obbiettivo del laboratorio
L’obiettivo del laboratorio è la realizzazione di un percorso completo, che accompagni ogni partecipante dall’analisi del testo fino alla produzione finale: una mostra fotografica collettiva.Un’occasione per imparare ad affrontare le problematiche reali della narrazione fotografica nella fase di chiusura di un progetto e per esercitarsi nel dialogo con le critiche costruttive, le correzioni e il sostegno offerti da una curatela professionale.

La città di Raissa di Francesco Acerbis
“Anche a Raissa, città triste, corre un filo invisibile che allaccia un essere vivente a un altro per un attimo e si disfa, poi torna a tendersi tra punti in movimento disegnando nuove rapide figure cosicché a ogni secondo la città infelice contiene una città felice che nemmeno sa d’esistere” ”
-Italo Calvino
INFO AGGIUNTIVE
- E’ possibile richiedere un colloquio preliminare e gratuito prima dell’iscrizione al laboratorio.
- Gli incontri potranno essere registrati e fruibili in differita.
- Gli incontri in presenza, qualora non si potesse partecipare, potranno essere seguiti live in streaming.
Quota di partecipazione € 320 – € 270 early bird entro il 1/3.
Il corso è numero chiuso max 6 partecipanti.
È possibile, su richiesta, suddividere la quota di partecipazione in due rate così da rendere il corso accessibile a tuttə.
Sono escluse da tale quota, le spese di stampa dei singoli progetti per l’esposizione collettiva che saranno a discrezione di ciascun partecipante.

