Un tavolo, una luce e due sedie, un’ unica prospettiva: quella dello sguardo attento e diretto di Carrie Mae Weems. In questo spazio a tratti intimo e a tratti claustrofobico, si snoda un racconto costruito attraverso gesti quotidiani, intimi, segreti. Un ritmo visivo incalzante che dà forma a giornate dense di significato, interrogativi e prese ...